Le edizioni di City

City esce in libreria il 5 maggio 1999, dopo più di tre anni dalla pubblicazione del precedente romanzo di Baricco, Seta ed è il primo libro italiano il cui lancio pubblicitario è affidato al web per mezzo del sito abcity.it allestito dalla Rizzoli nell’aprile del 1999.

Sin dai primi giorni dopo l’uscita in libreria, City si colloca ai vertici delle classifiche dei libri più venduti pubblicate dai principali quotidiani.

Sui dati relativi alla prima settimana, La Stampa, parla di oltre 6000 copie vendute e, per tutto il mese di maggio, le classifiche di Repubblica danno City al primo posto,  e quelle de La Stampa e del Corriere della sera, lo attestano comunque tra i primi posti, in competizione con Il testamento di Grisham, L’eredità di Eszter di Marai e con il Camilleri de La Mossa del cavallo.

Nel suo resoconto sulle vendite del 1999, La Stampa riporta che, già nel mese di giugno, City avrebbe contrastato e raggiunto il traguardo delle 10.000 copie al pari de La mossa del cavallo di Camilleri.

Sui dati relativi alla prima settimana, La Stampa, parla di oltre 6000 copie vendute e, per tutto il mese di maggio, le classifiche di Repubblica danno City al primo posto,  e quelle de La Stampa e del Corriere della sera, lo attestano comunque tra i primi posti, in competizione con Il testamento di Grisham, L’eredità di Eszter di Marai e con il Camilleri de La Mossa del cavallo.

Nel suo resoconto sulle vendite del 1999, La Stampa riporta che, già nel mese di giugno, City avrebbe contrastato e raggiunto il traguardo delle 10.000 copie al pari de La mossa del cavallo di Camilleri.

Il libro è pubblicato da Rizzoli nella collana La Scala con copertina rigida rivestita in stoffa blu e sovracoperta illustrata. Il progetto grafico è di Ayako Hosono per Matteo Bologna Design NY. I risvolti di copertina contengono la presentazione a firma di  Baricco e una breve nota bio-bliografica. Il prezzo di vendita è di 28.000 lire.

Già nel 1999 City è pubblicato anche in edizione Mondolibri su licenza RCS. Dal 2000 è pubblicato dalla BUR. 



Prefazione sui risvolti di copertina 

della prima edizione Rizzoli e dell'edizione Mondolibri


Questo libro si intitola City. Mi rendo conto che, dopo Seta, era meglio trovare qualcosa che suonasse un po’ diverso. Ma questo libro è costruito come una città, come l’idea di una città. Mi piaceva che il titolo lo dicesse. Adesso lo dice.  
Le storie sono quartieri, i personaggi sono strade. Il resto è tempo che passa, voglia di vagabondare e bisogno di guardare. Ci ho viaggiato per tre anni in City. Il lettore, se vorrà, potrà rifare la mia strada. È il bello, e il difficile, di tutti i libri: si può viaggiare nel viaggio di un altro?  
Così, per la cronaca, vorrei dire che per la prima volta ho scritto un libro che, almeno in parte, è ambientato ai giorni nostri. Ci sono automobili, telefono, pullman, c’è perfino un televisore, e a un certo punto c’è un signore che vende una roulotte. Non ci sono computer, ma un giorno ci arriverò. Per intanto mi sono un po’ riposato dallo sforzo disegnando un paio di quartieri, in City, che scivolano indietro nel tempo. In uno c’è una storia di boxe, ai tempi della radio. Nell’altro c’è un western. Ho sempre desiderato scrivere un western. È molto divertente e anche molto difficile. Passi tutto il tempo a chiederti come diavolo farai a scrivere la sparatoria finale.  
Quanto ai personaggi – alle strade – c’è un po’ di tutto. Ci sono uno che è un gigante, uno che è muto, un barbiere che il giovedì taglia i capelli gratis, un generale dell’esercito, molti professori, gente che gioca a pallone, un bambino nero che tira a canestro e ci becca sempre. Gente così.  
C’è un ragazzino che si chiama Gould e una ragazza che si chiama Shatzy Shell (niente a che vedere con quello della benzina)  
Mi mancheranno.  
A.B


 

A partire dall’aprile 2000, con la traduzione in francese di Françoise Brun, City è pubblicato all’estero.

 

Il testo si apre con la frase «- Allora, signor Klauser, deve morire Mami Jane?» ed è articolato in 35 capitoli numerati, privi di titolo – la cui estensione varia dalle due righe alle trenta pagine – inseriti, tra un prologo e un epilogo. Il libro non contiene un indice; la prima pagina di testo è la pagina 9, l’ultima è la pagina 321. Una nota dell’autore chiude il libro.


Nota finale dell'autore


Grazie al Maestro Silvano Modena, a Ivan Malfatto e a tutti gli atleti dell'Accademia  Pugilistica Rodigina. 
Grazie a Emanuela Audisio, Bruno Fornara, Arianna Montorsi, Monica Nonno, la palestra Doria di Milano, Giorgio Saracco, il Maestro Tazzi, Rino Tommasi. 
Grazie a Lag e Elena Testa. 
Grazie a Jack LaMotta, cui ho rubato due battute: una è a pagina 74, l'altra a pagina 216. Aveva del talento, come umorista. La sua più bella resta: "Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente, ma Babbo Natale si è suicidato". 


Dalla ottava edizione BUR, nel giugno 2004, City è inserito nella nuova collana Narratori italiani . Nel 2001 e nel 2004 è pubblicato, su licenza Rizzoli, in due collane della Superpocket casa editrice del gruppo RCS.

Le edizioni Rizzoli successive alla prima, e quelle pubblicate su licenza Rizzoli, variano di poco l’organizzazione delle pagine interne. Le più rilevanti variazioni riguardano la quarta di copertina, l’inserimento di un’appendice dedicata alla pubblicazione delle traduzioni nell’edizione Superpocket del 2001 e di una pagina contenente dati sull’autore nell’edizione Superpocket del 2004.


Quarta di copertina edizione BUR 2000


Quarta di copertina edizione BUR 2004

 


Quarta di copertina edizione Superpocket 2001

 
 


Quarta di copertina edizione Superpocket 2004



Appendice 

(Edizione Superpocket del 2001)


CITY

È stato pubblicato in Francia, Spagna (lingua catalana e lingua spagnola), Svezia Olanda, Repubblica Ceca, Portogallo, Polonia Turchia, Germania, Grecia, Norvegia Danimarca, Yugoslavia, Slovacchia, Croazia, Lituania, Brasile, Stati Uniti, Corea.
Prossimamente uscirà in Inghilterra, Israele, Taiwan, Giappone

 «Allora è possibile. Scrivere un romanzo di oltre 300 pagiene, e farle sembrare poche, un romanzo molto divertente e allo stesso tempo profondo, paradossale eppure realistico. Straordinario.» Klassekampen (Norvegia)


«Alessandro Baricco, autore di Seta, è un maestro e lo dimostra ancora una volta con CityLe Point (Francia)


«Baricco è un narratore multiforme e ingegnoso, capace di coniugare popolare esofisticato, western ed erudizione, saggio letterario e mystery, dialogo quotidiano e voli aulici dell’immaginazione, tragedia e commedia dell’assurdo.» Helsingin Sanomat (Finlandia)

 

«Vale certo la pena di camminare attraverso questa CityLatarnk (Polonia)

 

«Con le sue dissertazioni scientifiche, la caratterizzazione minuziosa dei personaggi, l’osservazione divertita della società, Baricco resta fedele a sestesso.» Muenchner Abendzeitung (Germania)


«City è un romanzo pieno di divertimento,malizia, tenerezza; ma contiene anche un avvertimento e una domanda: che vita facciamo?» Nowe Ksiazki (Polonia)


«Follemente romantico e allo stesso tempo sottilmente metafisico, frizzante di inventiva, ricco di humor ma anche di gravità,[City] si interroga sull’onestà intellettuale, denuncia la pubblicità ottusa, parla di sofferenza, abbandono, follia e morte con elegante leggerezza. Le fate continuano a proteggere Baricco!» Les Echos (Francia)


«Ecco un libro di cui dobbiamo parlare. È incredibile che si possa scrivere osì…City è letteratura sperimentale al massimo livello. Pieno diun’allegria e di una leggerezzaentusiasmanti.»Natt og Dag (Norvegia)

 

«Il piacere di una lettura paradossale.» Muenchner Merkur (Germania)

 

«In Baricco, fin dall’inizio, ho visto uno scrittore barocco e “scomodo”, di quelli che non concedono niente alla moda imperante, fatta di sesso, volgarità,imbecillità e minimalismo. Lui si distingueva per la sua individualità, per il pudore e una poetica stralunata…. Come ogni creatore vero, Baricco non si ripete mai. Ogni suo romanzo è diverso dal precedente. Coglie di sorpresa il lettore, che vorrebbe ritrovare ciò che ha già amato. Lui invece cambia formula, parte all’avventura e arriva dove nessuno avrebbe mai immaginato…
City è un capolavoro.» Le Figaro (Francia).


Nota sull'autore

(Edizione Superpocket del 2004) 



Alessandro Baricco è nato a Torino nel 1958.  Dopo la laurea in filosofia si dedica a studi di critica musicale e inizia a collaborare editorialista culturale a La Stampa e la Repubblica .
l’esordio nella narativa è nel  1991 con Castelli di rabbia, un romanzo che si afferma subito per l’originalità dell’invenzione fantastica e la versatilità della scrittura. Tradotto in Francia il romanzo vince nel  1995 il Prix Médicis Etranger. È il segnale di un successo crescente anche all’estero; la pubblicazione di Seta in 26 paesi ne sarà la sicura conferma.

Il racconto Novecento. Un monologo ha ispirato un lavoro teatrale di grande fortuna (Arnoldo Foà lo ha ripreso nel 2003 con un nuovo straordinario allestimento) e un film importante ( La leggenda del pianista sull’oceano di Giuseppe Tornatore).

Nel 1994 l’autore ha fondato  insieme a un gruppo di amici una scuola di tecniche della narrazione “la Scuola Holden”.

A Baricco piace raccontare storie, non solo nelle pagine dei suoi romanzi, ma anche in letture dal vivo. Inventa Totem,  una nuova formula di spettacolo per  portare in scena, a teatro, dei “pezzi di mondo” tratti dalla musica, dalla letteratura, dalla lirica. È uno spettacolo innovativo che per cinque anni gira l’Italia con successo di pubblico sempre crescente.

Nel 2002 è la volta del City Reading Project: tre storie, tratte dal romanzo City, che sono state presentate con tecniche di lettura diverse perché “leggere è innanzitutto far suonare il suono di un libro”.

Nel settembre 2003 Baricco ha ripreso l’esperienza della lettura in pubblico con Il racconto dell’Iliade, una personale interpretazione in chiave moderna  del poema omerico.  


Dal 2007  City è pubblicato da Feltrinelli in Universale economica che con la quinta edizione del giugno 2013 rinnova la copertina.

Le edizioni Feltrinelli sono impaginate con caratteri più piccoli; il testo parte dalla pagina 7 e si chiude a pagina 266.