Il city forum sul sito www.abcity.it



City esce in libreria il 5 maggio del 1999 e già dal 29 aprile è attivo il sito allestito per il lancio dove è disponibile il prologo del libro e un forum per i commenti dei lettori intitolato La City dei lettori. Del forum rimangono online fino al 2005 i messaggi pubblicati fino al 2003 archiviati cronologicamente in dieci pagine dello spazio web Rizzoli.


Al sito e al forum dà visibilità un articolo di Giovanna Zucconi sul Corriere della sera del 4 maggio che, nell’ambito di una panoramica sulle modalità di presenza sul Web degli scrittori italiani, mette in risalto la novità del lancio di City in esclusiva sul Web. La Zucconi parla di «un oceano, un mare di persone» che affluiscono sul forum, fa una carrellata sui messaggi dei lettori e riporta anche l’intervento di Roberto Cotroneo (non disponibile tra quelli archiviati sul sito www.abcity.it) che, rivolgendosi a Baricco, commenta la sua intenzione di ritirarsi in silenzio, rinunciando a interviste o presentazioni o dibattiti su City :

«un po' d'invidia: tu puoi veramente tacere e far correre i tuoi libri per il mondo. Per me è più difficile, di tanto in tanto mi tocca parlare». 


Oltre Cotroneo intervengono sul City Forum Luca Doninelli e Dario Voltolini. Dopo aver letto City Voltolini lascerà anche un secondo messaggio, con il suo commento.


Messaggi dal 5 al 31 maggio 1999

Ringraziamenti
Grazie. Mi è arrivato or ora il tuo romanzo. Grazie anche della dedica con autografo. Lo leggerò con interesse e senza pregiudizi, come ho sempre fatto con i tuoi libri. Un caro saluto.

Luca Doninelli


Potevo mancare?
Potevo mancare?   

Dario Voltolini 



Messaggi dall'1 luglio al 31 agosto 1999

Niente titolo

Ciao Sandro, grazie per avermi ringraziato per averti scritto sul forum. Come sai ho varie cose da dirti su City, ma visto che c'è questo sito magari qualcuna la dico qui. Tra tutte le cose che ho da dirti ne scelgo una: il western. O, meglio, l'accoppiata boxe+western, che mi è davvero piaciuta molto. Voglio dire che mi è piaciuta molto soprattutto come accoppiata, cioè INSIEME boxe e western mi sembra che abbiano avuto più valore che la semplice somma del valore della boxe più quello del western. Forse si moltiplicano? Fatto sta che mi sono domandato fin dove potresti spingerti a mescolare questi schemi narrativi (la boxe ovviamente lo è). Voglio dire che probabilmente queste mescolanze potrebbero, se ben studiate, valere come tessuto narrativo in proprio, senza cioè il bisogno di immergerle in un'altra storia che tutto comprenda. Per quanto tu sia sempre attento a lasciare delle attese senza risposta, anche City è una storia che in qualche modo tiene tutto insieme. Non sto dicendoti che tutto dovrebbe andare a rotoli (magari lo penso, ma non lo dico a te), ma solo che la coesione reciproca di alcuni moduli potrebbe essere già sufficiente a legare le parti in un tutto. Va bene, sono stato abbastanza confuso? Se no, dimmelo che ci riprovo. Un saluto a te e a tutti quelli del forum.

Dario Voltolini


La prima settimana del forum (non sono disponibili i messaggi dei primi giorni) contiene interventi che esprimono gratitudine e passione verso Baricco, attesa trepidante per l’uscita di City, paura di eventuali delusioni delle aspettative e promesse incondizionate  di lettura, esibizioni di sarcasmo, recriminazioni verso gli amministratori del sito per presunte mancate pubblicazioni dei propri messaggi, preoccupazione per l’annuncio dato da Baricco sul sito di non volere partecipare a interviste, presentazioni e dibattiti su City.

Sono delle prime settimane alcuni interventi che, cogliendo lo spunto offerto da Baricco su un prossimo libro, dopo Seta e City, da intitolare Sete,  portano avanti ipotesi di romanzi e titoli giocando con il suono delle parole.

Qualcuno suggerisce un nuovo western dal titolo Siti

Una volta terminato "Sete", caro Baricco, potresti scrivere "SITI". Se vuoi, potrebbe essere un western anche quello. Abbiamo il vecchio patriarca Abe McDonnelly che vive nel suo ranch, "El Sito".


E qualcuno propone il titolo di Sere.

Nel dubbio fonetico un suggerimento: Sere. Dopo mari, treni, viaggi, città (e circhi vari) una riflessione possibile sul tempo, su quel momento del tempo che più si presta alla riflessione, allo scrivere e a varie altre amenità. Sere.


Molti lettori approdano al forum dopo avere acquistato il libro, che riporta il riferimento al sito sui risvolti di copertina, anche solo per l’urgenza di comunicare l’emozione dell’attesa che precede l’inizio della lettura. Qualcuno descrive il gusto dell’attesa connotandolo di sensualità:

Non l'ho ancora letto City, l'ho appoggiato lì, in bella vista, e mi piace sfiorarlo con lo sguardo, toccarlo, avere un contatto fisico. Possedere una donna prima di amarla ... o amare una donna prima di possederla ?


Diversi commenti sono centrati sulla sua consistenza e sul colore della copertina. Il blu della copertina, soprattutto, è fonte di divagazioni che partono dall’oggetto-libro e si allargano al testo col procedere della lettura, facendo parlare i lettori di un “periodo blu” di Baricco, di un libro blu dentro e fuori, nel ritmo e nella luce del racconto, di un blu come una malinconia di fondo:

Blu quella malinconia di fondo che pervade ogni pagina, ogni personaggio, ogni situazione... Il blu si sposa con il blues, musica di sottofondo,e con "I feel blu", battuta che nessun personaggio pronuncia, ma che incarna perfettamente lo stato d'animo del piccolo Gould


Sono a pagina 150 e devo ammettere che il libro mi piace, nonostante i miei pregiudizi su questa Baricco-mania dilagante. Condivido i paragoni con Pennac e Benni, ma penso che in City ci sia qualcosa in più, forse quel "blu", quella malinconia di fondo che pervade ogni pagina, ogni personaggio, ogni situazione... Il blu si sposa con il blues, musica di sottofondo,e con "I feel blu", battuta che nessun personaggio pronuncia, ma che incarna perfettamente lo stato d'animo del piccolo Gould (?)... Mi accorgo che sto andando troppo in là con i commenti (e con le paranoie letterarie): in fondo volevo solo farti sapere che City mi piace, anzi, mi emoziona...dote rara di questi tempi!


ho un libro blu in mano ruvidoblu sono d'accordo... puo' suonare infantile ma ho questo libro blu in mano e non voglio che finisca


Sono rimasto sorpreso da City. Se il primo commento che fai, come se guardassi un quadro con occhio critico, "è un Baricco" (magari aggiungendo un "del periodo blu")


è un libro BLU, blu dentro e fuori copertina, sovracopertina e interno; il ritmo la luce del racconto la boxe, la boxe è quasi sempre stata rossa, rossa di sangue, qui no è blu, profonda calma Ah... dimenticavo un'ultima cosa... ... dire che Kilroy è il tuo personaggio preferito é una confessione di edonismo


Nei mesi successivi all’uscita di City, diversi lettori scrivono anche più volte, sul forum, man mano che procede la lettura del libro, indicando la pagina a cui sono arrivati, per commentare o comunicare le proprie impressioni ed emozioni in progress, compresa una sorta di saudade per  l’approssimarsi della fine della lettura.

A fine lettura in molti segnalano i brani che hanno amato di più, descrivono le sensazioni lasciate in loro dal testo e, più raramente, inviano proprie recensioni approfondite City.    

In effetti, tra i messaggi che approdano al forum, poco più di un decimo contiene commenti centrati su City mentre prevalgono i lettori che si rivolgono a Baricco per esprimere le proprie emozioni o per  invocare, talvolta con insistenza, la sua partecipazione al forum.

Baricco interviene una sola volta, nel giugno del 1999. Afferma di leggere i messaggi, di apprezzarli e di ritenere che i frequentatori del forum capiscano City molto più di chi ne scrive sui giornali. Arriva ad affermare che leggere nei messaggi la passione e la forza dei lettori è una cosa che lo aiuta molto a non mollare un  mestiere che ogni tanto «diventa durissimo».

Commenta alcuni messaggi. Offre anche qualche risposta alle domande su Totem, sul finale di Castelli di rabbia, sull’edizione de Il rigore più lungo del mondo di Soriano e alle critiche di plagio e di narcisismo. Rassicura i lettori sul fatto che il sito non chiuderà fino a che qualcuno lo userà e, in previsione dell’approssimarsi dell’uscita di City all'estero, immagina il forum come «una bella Babele di lingue». Tiene tuttavia a mettere in chiaro che la sua idea per il forum era quella di fornire ai lettori uno spazio di confronto su City e di condivisione della lettura ma di non rispondere mai, non credendo che uno scrittore debba spiegare qualcosa di sé al lettore, in quanto l'importante sono i libri mentre «chi li scrive è abbastanza insignificante». Concede però un’apertura che basta ai fan per continuare – durante tutti gli anni in cui il forum sarà attivo – a rivolgersi all’autore come interlocutore e a sperare ancora in un suo prossimo messaggio o in una risposta in privato al recapito che, in pubblico, lasciano sul forum. E poco importa che, in chiusura del suo intervento, Baricco – dopo aver ringraziato anche Cotroneo, Doninelli e Voltolini per i loro messaggi – prenda commiato dal forum annunciando di essere «stanco come un ciclista in salita»o e di volere sparire per un po’.

In effetti, Baricco non interverrà più sul City Forum. Scriverà soltanto, in una nuova pagina del sito inserita nell’estate del 1999, un breve testo di presentazione del brano musicale, scaricabile dalla pagina, utilizzato come sottofondo durante la scrittura del western di City. La nuova pagina sarà oggetto di commenti sul forum come accadrà a ogni nuova opera o evento o che riguarderà Baricco durante gli anni in cui il forum sarà attivo.




A.
Ehi. Sono io. Volevo dire alcune cose e rispondere a qualche domanda. In ordine sparso. 1) Certo che vi leggo. Mi piace molto. Mi sembra che capiate City molto più di quelli che leggo sui giornali. E non smetterò di leggervi. 2) L'idea era quella di non rispondere mai, io. Perché non credo molto che uno scrittore debba spiegare qualcosa di sè al lettore. Il lettore, meno sa di me, meglio è. L'importante sono i libri: chi li scrive è abbastanza insignificante. Secondo me ha un senso che chi legge City abbia un luogo dove poter scrivere cosa ne pensa e leggere cosa ne pensano gli altri. Così il gesto della lettura diventa un po' meno solitario. Tutto qui. Poi magari ogni tanto qualche cosa mi verrà da scriverla, ma insomma, non credo che avverrà sovente. 3) Totem non è stato interrotto dalla Rai: approfitto dell'occasione per dirlo chiaramente. Totem è una cosa che di solito accade a teatro e dura due serate di due ore e mezza l'una (la prossima volta la faccimao a Nora, in Sardegna, il 4 e 5 agosto,  credo). In televisione abbiamo fatto qualcosa di molto simile: due serate un po' più corte. Quindi, questa volta, niente rimproveri alla Rai, che, al contrario, ha avuto il coraggio di mandare in onda Totem in prima serata (Freccero è abbastanza matto e molto furbo) 4) Ma questo City di Clifford Simak si trova? In libreria, dico. Si trova? 5) Ogni tanto scrivete cose che mi fanno veramente divertire. Mi è piaciuta molto quella là che aspetta un bambino e spera che gliene nasca uno capace di rispondere ai questionari partendo dalla domanda 22 e non dalla numero 1. E mi piacciono quelli che scrivono dall'estero, e si vede che la nostalgia non li molla. E mi è piaciuta Catia con la C, perché anch'io ho pensato spesso che i libri non dovrebbero avere una trama, perché distrae. 6) Per la cronaca: questo sito non chiuderà. Cioè, fino a che qualcuno lo userà, rimarrà aperto. Il bello sarà quando City uscirà all'estero (ci vorrà qualche mese, un anno) così vedremo cosa ne pensano gli altri, di City. E sarà una bella Babele di lingue. 7) Il finale di Castelli di rabbia non lo posso spiegare, mi spiace. Però basta prenderlo, toglierlo da lì e metterlo all'inizio del libro, come Prologo, e si capisce tutto. 8) Il racconto Il rigore più lungo del mondo, di Soriano, si trova in un libro Einaudi intitolato Pensare con i piedi e in un altro, sempre Einaudi, intitolato Futbol. 9)Ogni tanto fare il mio mestiere diventa durissimo. Il perché è noioso e non ve lo spiego. Però volevo dire che leggere nei vostri messaggi la passione e la forza con cui leggete è una cosa che mi aiuta molto a non mollare 10) Vedo che la critica più diffusa è quella di narcisismo, autocompiacimento, ego siliconato, scrittura che si bea di se stessa, cose così. E' da quando ho iniziato a scrivere che mi inseguono critiche  di quel tipo. Evidentemente, qualcosa di vero ci dev'essere. Però temo che la cosa sia più complessa di quanto sembri. Comunque: ci penserò. Vediamo cosa si può fare. (Il fatto è che quando io scrivo godo e mi diverto: perché non dovrebbe venire fuori? perché dovrei nasconderlo? E se scrivo un pezzo del western che mi sembra fantastico, perché mai dovrei farlo un po' più brutto? Perché suoni meno falso? A me non importa che suoni falso. A me importa che  suoni. Come le case del salone La casa ideale, mi spiego? Potrei andare avanti  ore, a parlarne: ma come vedete, non è una faccenda così scontata come sembra) 11) Un grazie speciale a Doninelli, Voltolini e Cotroneo, che hanno lasciato un messaggio qui. 12) Sono stanco cone un ciclista in salita. Mi sa che per un po' sparisco. Stay hard, stay hungry, stay alive. AB ()


Ebbene sono alla seconda lettura di City. Sarò dura di comprendonio ma, cari miei, ognuno ha i suoi tempi. Che colpa ho se devo leggere i libri per almeno due volte? LA TRAMA DISTRAE!!!Pagherei una cifra per leggere un libro che non parla di niente, dove non SUCCEDE niente dove non ci sono personaggi non ci sono storie drammatiche un libro fatto di niente. La bellezza di City (me ne sto accorgendo anche alla seconda lettura) sta nella sua meravigliosa CORALITA'. Tu stai lì, in poltrona e ti piove da TUTTE LE PARTI VITA vita strana bizzarra insignificante ma vita. E' per questo che non mi è affatto piaciuto Seta. C'è una storia un amore e... basta.
Catia con la C (
purtroppo ne sono priva e sfrutto l'Università, che volete non c'ho una lira )


Sempre durante l’estate del 1999, il 18 agosto, è la Repubblica.it a scrivere del City forum. L’articolo parla di un “cyberdelirio” dei lettori «su Internet come a Woodstock» e riporta una selezione di frasi tratte dai messaggiche classifica come: vaticinanti; minimalisti; neo-critici; commoventi; religiosi; confusi; sentimentali; sempre più preoccupanti.

E i lettori, ancora prima di leggere il libro, prima ancora che la Rizzoli lo mandasse in libreria, hanno dato il via a un cyberdelirio.
Su Internet come a Woodstock. "Ti adoro". "Tu sei un'evoluzione della specie. Tu dovresti donare il tuo cervello alla scienza, dopo morto". "Volevo ringraziarti per la sua esistenza, e per esserci in un modo così fantastico". Messaggi vaticinanti: "Il libro è molto bello, anche se non l'ho ancora letto". Minimalisti: "Solo una parola: grazie". Neo-critici: "City rappresenta il trionfo del romanzo italiano di questa fine millennio". Commoventi: "Per favore. Non sparire. Mai". Religiosi: "Grazie Alessandro, per il profumo di senso che dai alla mia vita". Confusi: "Alessandro Baricco è la persona che avrei voluto essere". Sentimentali: "Baricco è così, ti toglie il sonno, la fame, il fiato, perché è all'anima che arriva". Sempre più preoccupanti: "Ho letto tutti i libri di Baricco quasi senza respirare".
Va avanti così l'apnea di centinaia di messaggi in onore di AB. Una girandola di e-mail simili persino nello stile. 

Dopo le prime settimane, durante le quali i frequentatori del forum scrivono rivolgendosi direttamente a Baricco, senza interagire reciprocamente, si manifestano i primi approcci, ancora indiretti, che assumono la forma di messaggi che hanno per oggetto il forum stesso. Sin dai primi tempi diversi interventi, prescindendo anche dalla lettura di City, sono di commento, entusiasta o critico, all’idea del sito e, successivamente, del forum, dei messaggi che vi approdano e del un gioco di specchi tra City e il forum.

Già dall’estate del 1999 i partecipanti al forum cominciano a manifestare il bisogno di interazione ma solo a partire dai messaggi del settembre 1999 cominciano a relazionarsi tra loro.

Nel 2000, sul forum è ricordato l'anniversario dell'uscita di City, e, con l'uscita delle prime traduzioni di City, il City Forum si arricchisce di messaggi nelle corrispondenti lingue.

Anche le chat che Baricco intrattiene con i lettori nel 2000 e nel 2002 diventano oggetto di messaggi del City Forum, così come il City Forum è oggetto di domande e risposte in chat.

Il forum rimarrà online fino al settembre del 2005 ma i messaggi pubblicati, congelati nel 2003, saranno nel tempo sempre meno collegati a City e sempre più orientati alla interazione tra i partecipanti o alle comunicazioni e ai commenti sull’attività di Baricco e sulle uscite delle opere successive a City


Lo stile del forum

Se, per mezzo del sito www.abcity.it, l’eco di City tra i lettori di Baricco si diffonde ancora prima che il romanzo esca in libreria, il City Forum, piuttosto che come luogo di approccio critico al testo in promozione, si connota sin da subito come luogo in cui i lettori esprimono le proprie emozioni di lettura e i propri sentimenti verso l’autore, spesso con toni da fan club.

Per quanto sul sito si possano leggere le venti pagine del prologo, difficilmente i messaggi fanno riferimento al testo. La gran parte, anzi, prescinde dalla lettura del prologo e alcuni lettori dichiarano espressamente di non volerlo leggere in anteprima.

I frequentatori del forum sono prevalentemente molto giovani, usano più spesso il “tu” nel rivolgersi a Baricco e lo chiamano Ale o Alex.

Attraverso i messaggi comunicano, mescolandoli alle dichiarazioni di amore per la lettura, elementi della propria quotidianità come le difficoltà nel procurarsi la somma per l’acquisto di City  nel potere accedere alla connessione internet a pagamento per partecipare al forum, le ansie da esame universitario o interrogazione scolastica, lo stato di grazia per storie d’amore nate o cresciute alla luce di letture condivise dei testi di Baricco. Spesso aspirano a frequentare la scuola Holden o cercano un contatto con Baricco per sottoporgli i propri lavori.

C’è una certa prevalenza di messaggi provenienti da donne tra le quali c’è anche chi chiede a Baricco di portarla all’opera, chi gli chiede di essere sposata, chi sogna un’amicizia possessiva e chi, di contro, prende le distanze dai toni da fan club usati.

“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare a telefono tutte le volte che ti gira. Non succede spesso, però.”


Vorrei che tu non fossi famoso e così apprezzato, da donne e uomini... Magari sarebbe più semplice incontrarti per strada, sbatterti contro voltando all'angolo, e così, per caso, diventare amici. Non ci conosciamo, ma sono sicura che tutte le pagine che hai scritto (e che mi hanno più volte fatta innamorare) non valgono niente a confronto della tua amicizia, del poterti telefonare quando meno te l'aspetti - la notte, solo per scambiare due parole. Tutto questo è molto egoistico, non c'è dubbio... Eppure un giorno o l'altro ci incroceremo per le strade di Torino o di qualsiasi altra città, perché come dici tu "Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde". Io so aspettare... (Questa non è neccessario che finisca sul forum. Se il destino vuole, la leggerà Alessandro, altrimenti lo cercherò di nuovo finché non lo avrò trovato...)


Oddio!!!Ma avete notato quanto le donne siano capaci di scrivere idiozie melense a proposito dei sentimenti suscitati??? Non contente descrivono persino il contesto...il comodino...la notte...il vento... Ma è un forum oppure un ricettacolo di lettere d'amore spassionato tra le fans ed il loro mito???


qualche dubbio
io city non l'ho ancora letto, ma ho letto il forum. e mi chiedo: non ci sarà un po' troppo miele? lo dice una che si è trovata per le mani oceano mare senza sapere neanche chi fosse alessandro baricco, e ha pensato che fosse uno dei libri più emozionanti mai letti. chiaramente poi ho letto tutto baricco, con giudizi più o meno positivi. Oggi però mi chiedo: tutto questo miele, queste frasi, sembrano quelle che le adolescenti scrivono al divo pop del momento: e non stonano un po' con dei libri e delle storie che sono bellissimi proprio perchè intimi? non è brutto vedere uno bravissimo scrittore diventare un fenomeno di piazza, con tuttu=i gli annessi e connessi? è solo un dubbio personale. francesca


urca! ma chi è sto Baricco che ha così tante fans? e tutte prontissime a dargliela "di corsa"... Se è uno scrittore controbilancia gente come il povero Leopardi che non cuccava mai, nonostante l'impegno che ci metteva


Si leggono anche messaggi di uomini che esprimono il proprio disagio di fronte alla fascinazione che la scrittura e la persona di Baricco esercitano sulle loro compagne.

Un lungo fidanzamento. Il primo ostacolo: un libro. Lei, qualche tempo dopo, parlava diversamente dal solito, pause lunghe che invitavano ad una intensa riflessione, i treni?, June. Secondo ostacolo: "dove finisce l'oceano?", sono geologo quindi le diedi la mia risposta ovviamente spoetizzante. Le crepe interrotte e non risanate del primo ostacolo riprendono a farsi strada. L'immagine di un pittore che da solo in riva all'oceano lo dipinge con la stessa acqua, (adesso ci vorrebbe una lunga pausa e il fotogramma di Baricco con il ghigno della serie "ci avevi mai pensato?")fa pensare ad un ricovero ospedaliero, o ad un quadro romantico di sfondo filosofico di contenere l'infinito. Il problema è quell'infinito che dalla carta penetra nei cervelli dei poveri lettori. Supero con molte difficoltà la prova infinito ma poco dopo in libreria esce "Novecento". Panico, prevedo lunghe discussioni, settimane di litigi. Lo leggo, mi piace ma temo comunque di dover affrontare la prova "solitudine" di Novecento. Ci lasciammo, avevo semplicemento detto che le pagine della gara di pianoforte mi erano piaciute particolarmente. Dopo un anno ricominciamo e supero brillantemente le prove Barnum. Seta BELLISSIMO OVVIAMENTE, PROFONDO, INTENSO.........La sposo e tu che fai? Scrivi un altro libro. Credo di essere l'unico infelice di questa nuova uscita. Dovresti aggiungere alla prefazione le controindicazioni, come un foglio illustrativo di un medicinale. Forse la mia è una storia sbagliata, ma lei prima di conoscerti si faceva meno problemi a parità di riflessioni. Mi raccomando le controindicazioni.


Non ce l'ho con Alessandro. E' solo che il ricordo di quella sera mi rende un po' nervoso. Eravamo andati a teatro, io e Laura, per vedere "Totem": il biglietto me lo aveva offerto lei, tua grande ammiratrice.Bellissimo esperimento, davvero, uno dei più interessanti che abbia mai visto. Peccato per quella scelta di Celine. Quella no, Alessandro, quella proprio non ci voleva. Ho avuto un incomprensibile presentimento che le parole recitate formassero l'incastro di una storia che si era andata formando nel tempo, nella testa della mia Laura. Una storia che però non comprendeva me. Un po' di giorni dopo mi ha lasciato. Nell'ultima lettera che mi ha scritto parole di Celine,ovviamente, per"spiegarmi". Le storie finiscono, non è colpa di nessuno, a volte, figuriamoci di uno spettacolo teatrale o di uno scrittore. Il punto è che siamo tornati insieme, cinque mesi dopo, io e Laura. Puoi capire la mia preoccupazione quando ho saputo che era in uscita un tuo nuovo libro, Alessandro. Ora lo sto leggendo, me lo ha passato lei dopo averlo divorato. Cercherò di scovare i pericoli, prevenire è meglio di curare. Per ora è bello, ma non mi devo far distrarre.


Non mancano sul forum i messaggi dei detrattori di Baricco ma anche qui i toni sono più che altro passionali, vicini all’insulto, mancano quasi del tutto critiche centrate su un’analisi dei testi e spesso i messaggi prescindono dalla lettura di City. Le accuse sono essenzialmente quelle  di narcisismo e autocompiacimento o di plagio. Ai lettori sono indirizzate parole offensive e di scherno.

Grazie, Alessandro, per le grasse risate che tu e il tuo sito -peraltro autocelebrativo come nessuno - avete dispensato ai miei amici e me. Personalmente sono contro un dialogato troppo fitto, se non scritto da un grandissimo (penso a Salinger) ma non credo sia questo il caso. Per cui, capisci, le 28.000 lire che il tuo libro non vale, credo proprio le investirò in qualcosa di meglio. Purtroppo già so che questo commento non verrà pubblicato, visto il tenore lusinghiero degli altri. Noi non vogliamo far scendere la media, eh, Ale? ;) Per quanto riguarda la tua onestà intellettuale, io non so. Immagino ci avrai pensato bene, al lavoro che hai fatto sugli originali di Carver, ai tuoi commenti che ne sono seguiti e soprattutto al ruolo di cui ti sei investito. Voglio dire: immagino tu sia ben sicuro che lì l'onestà intellettuale non sia venuta meno. Be', ne sono contenta. Saluto il nostro piccolo Salinger di provincia. Un Salinger appena più basso e con la testa un po' più grossa. Ma un Salinger che invece che sparare col fucile ai giornalisti, si limita a sparare grosse pallottole di merda su tutti i suoi lettori. Saluti, Misia Marchi Ah, dimenticavo: grazie di esistere! Sei bello! Vuoi sposarmi? Amooooooooore!


Non ho ancora letto CITY, e non credo che lo farò. Vista la "corposità" delle opere di Baricco, mi sarebbe sufficiente poco tempo. Ma la lettura di un paio dei romanzi precedenti mi è bastata... Quello che più di ogni altra cosa mi piacerebbe sapere, è cosa significano gli spazi bianchi, le righe scalate a ventaglio e tutta la rimanente paccottoglia di trovatine ammaliacitrulli. Immagino che anche questo romanzo ne sarà pieno!.. Trovo vergognoso che un autore come Cesare De Marchi (per non citarne che uno...) abbia dovuto attendere la bella età di 45 anni per emergere, mentre un furbastro come Baricco, invece...Questo, e il crescente successo dell'autore torinese, la dicono lunga sull'incapacità della maggior parte dei lettori di scegliere (e apprezzare) con la propria testa. ..


Bischerone!!!
Ma che cavolo scrivi? Ci sara' qualche trullo disposto a pagare L.28.000 per leggere tre cretinate in croce?


Falla breve.
Hai notato che chi ti dice"bel libro" usa almeno 5000 caratteri e chi dice "scadente" ne usa meno di 500? Piaci a noiosi, verbosi coprolalici e deludi gli amanti della sintesi? Conosci la storiella di Churchill che disse "Ti scrivo una lettera lunga perchè non avevo tempo di scriverne una corta?". Scurtis l'anguila, Alessandro. Falla breve


Tra i messaggi che approdano al forum, poco più di un decimo contengono commenti analitici centrati su City.

Il sentimento più frequentemente manifestato è la gratitudine per le emozioni provate nella lettura dei testi di Baricco  Diversi lettori parlano di libri in cui trovano parole capaci di dare un nome a stati d’animo inespressi o di libri che hanno cambiato loro la vita. Qualcuno parla di libri letti come se fossero stati scritti direttamente per lui o addirittura da lui e si chiede come si faccia «a leggere un libro di cui sei l' autore ma sai di non averlo scritto?». Dalla scrittura di Baricco i lettori si sentono letti dentro e descritti a se stessi  e toccati nei luoghi lontani dove risiedono i più intimi sentimenti.

Ho il libro da qualche giorno: e' ancora presto per esprimere un giudizio...già so che sarà giudizio di parte, influenzato da ore trascorse nell'incredulità di scoprire che qualcuno che non mi conosce, come lei prof. Baricco, possa leggermi dentro e descrivermi a me stessa, a tutto tondo, in quel modo strano che lascia tempo al sogno e spazio alla realtà. Non so se City mi lascerà le stesse emozioni. Mi sono sentita dire che il fatto che la vita possa cambiare dopo aver letto un libro è una bella responsabilità per l'autore. La mia vita ha avuto un salto di qualità dopo che i suoi primi tre romanzi le si sono incollati addosso e non so se questo possa farle piacere prof. Baricco, so solo che quando mi chiedo cosa mai sto aspettando....la risposta è una sola. vorrei chiederle di esprimere nel suo bel modo delle emozioni di amore e gioia, ma so che non può descrivere ciò che non sente. Le invio i miei ringraziamenti.


CiAO AlessandrO. Ti do del tu perché avendo letto tutti i tuoi libri é come se ti conoscessi. Tu non lo sai, ma hai scritto i tuoi libri perché io li leggessi. In effetti credo che molti leggano i tuoi libri, la cosa che mi frega a me é che li leggo come se fossero stati scritti per me, o meglio; come se fossi stato io a scriverli. Ed é questa la cosa che proprio non mi va giù. Come si fa a leggere un libro di cui sei l' autore ma sai di non averlo scritto?


caro ab, approfitto delle opportunita' che offre la rete per darti del tu, son cose che capitano una volta nella vita, forse, e gia' che ci sono approfitto di questa rete anche per dirti che ti voglio bene anche se non ti conosco, son cose che capitano una volta nella vita, che uno puo' dire ti voglio bene a uno sconosciuto, non so se sei veramente uno sconosciuto ormai ai miei occhi, le cose che racconti mi toccano in quei luoghi lontani che solo il daimon conosce, per questo ho scritto. Per dirti grazie. E' bello incontrare quel tipo li' che se ne dorme dentro e ogni tanto si sveglia, guarda a che punto sono, si inquieta, stimola un viaggio e poi per disperazione ritorna a dormirsene per dimenticare. Grazie. Punto.


Ho comprato City subito, appena uscito. Perchè leggere ab suscita una sensazione tenera, dolce e diffusa, è come tornare a casa dopo tanto tempo. Sei lì, che stai per arrivare, e sei sopraffatto da un' ondata di struggimento, e sei felice o almeno ti sembra, non sai dirlo ma nemmeno vorresti, perché se ne parlassi ti sembrerebbe di spezzare un incantesimo e di rimanere lì in mezzo alle tue parole vuote. Perché in ogni personaggio trovi qualcosa di te, qualcosa che non saresti mai in grado di raccontare senza distorcerne il significato... faresti apparire piccolo e inutile quello che dentro di te è così intenso che potresti piangerne. Perché io sono Elisewin, e ni sono immersa nel mare di Thomas, e ho iniziato a vivere allora, perchè sono Ann Deverià, e sto aspettando il mio amante nella locanda fuori dal tempo anche se forse ne morirò, perchè soprattutto sono Hervé e sto a guardare la mia vita, forse è meglio così anche se muoio di nostalgia per quello che ho sfiorato per un istante senza poter far sì che fosse mio.... così ho detto: che troverò stavolta, in questo libro, di me? Che ci sarà, qui dentro, di tutto ciò che non oso provare a dire, di ciò che rimane inespresso, a metà fra il cuore e la gola? Ed ecco Shatzy, e anch'io come lei porto una foto nella borsa.... e Gould, e anch'io me ne sto dietro e in mezzo ai miei numeri per difendermi da una vita che non è la mia ma quella che altri hanno deciso per me, ma forse un giorno capirò come sono davvero, che cosa voglio fare veramente... e Lawyer, e il mio sport non è la boxe ma è la scherma, che poi è lo stesso ma senza sangue, e ho smesso di colpo anch'io il giorno che mi è sembrato che l' unica cosa importante fosse scendere dalla pedana e camminare via. Perciò grazie, ab, per aver scritto ancora di me e di tutti quelli cui piace, ogni tanto, rientrare in casa dopo essere stati in veranda.


Un grazie
Io credo che in tanti anni di scuola, biblioteca e fanatismo adolescenziale gli unici libri che abbia letto siano quelli di Baricco. Sarà stupido che un ragazzo a 21 anni si accorga attraverso le pagine di un libro che cosa vuol dire vivere, perchè credo che dai libri di Baricco traspaia soprattutto la voglia di cercare la poesia nel mondo che abbiamo e che tanto poetico non sembra proprio. Sembra stupido che un ragazzo di 21 anni, dopo aver letto dei libri, veda le cose in maniera "diversa" da come le percepiva prima. Per questo dico che le uniche pagine che mi hanno trasmesso un messaggio in maniera permanente sono quelle di AB. Nel capitolo della banda in Castelli di Rabbia ho ricevuto una botta in testa non indifferente; sono 7 mesi che ho in testa quelle parole. Grazie


I lettori si riferiscono soprattutto a Oceano mare e Novecento, ne citano passi, personaggi e situazioni in cui si sono immedesimati e passano senza soluzione di continuità dall’espressione del rapporto emozionale con i testi di Baricco, all’espressione di sentimenti indirizzati direttamente alla persona dell’autore.

Talvolta l’amore per Baricco è addirittura svincolato dalla sua attività di scrittore e legato direttamente alla sua immagine, nella convinzione che si tratti di un attore del cinema.

ciao. ho 15 anni e penso proprio di amarti. non ho visto neanche un tuo film, ma dicono che tu sia bravissimo. anch'io vorrei fare l'attrice, che cosa mi consigli? domani vado a vedere "fuori dal mondo" anche se mi hanno detto che non è gran che...bhe nell'attesa che esca city! a presto.


Più spesso accade che, attraverso il filtro dello sguardo dei lettori, opere e autore si specchino le une nell’altro e che il personaggio televisivo e radiofonico di Baricco finisca con il fare parte, nell’immaginario dei lettori, degli stessi mondi narrati di cui si sentono parte.

Qualcuno si chiede se riuscirebbe a vedere negli occhi dell’autore quello che vede nelle pagine dei suoi libri e porta avanti il gioco di specchi fino a chiedere a Baricco se davvero sia autentico o sia tutto solo un bluff.

Anche le aspettative di leggere in City risposte che, ancora una volta, sembrino scritte per ciascuno di loro, si confondono con le aspettative di leggere le risposte di Baricco ai loro messaggi sul forum.

Dopo aver letto l'articolo sul Corriere della sera di ieri, mi sono resa conto della quantità di E-MAIL che ricevi tutti i giorni;quindi chissà se riuscirai mai a rispondermi , ma a me, in realtà, basterebbe sapere che leggi i miei messaggi. Naturalmente sei all'avanguardia anche nel modo di presentare i libri, ma questo non mi meraviglia per niente.Certo mi sarebbe piaciuto incontrarti, alla presentazione, ma forse ci sarà un'altra occasione...E'molto che penso a come sarebbe conoscerti, se riuscirei a vedere nei tuoi occhi quello che vedo nelle pagine dei tuoi libri; insomma, sei davvero autentico o è tutto solo un bluff? Io sono un ottimista, anche se realista, quindi continuo a crederti.


Caro Alessandro, quando mi sono trovata di fronte ad un giornale che pubblicizzava l'uscita del tuo nuovo libro(City,bel titolo..),mi ha investito un'onda anomala di emozioni e sentimenti contrastanti,un misto di felicità e malinconico struggimento.Mentalmente impreparata,mi sono limitata,con la semplicità di un bambino,a scaricare sul mio corpo il compito di gestire la bella sorpresa.E'incredibile sapere di avere mal di stomaco perchè il tuo scrittore preferito ha dato vita ad una nuova meravigliosa(ne sono sicura)creatura.Una creatura che,basta un salto in libreria,e diventa subito un po' tua.E' lo stesso malore indefinito e sublime che mi ha colpito la prima volta che mi sono innamorata(esperienza comune a tutti,credo), e che mi prendeva ogni volta nell'attesa che arrivasse l'ora fissata per l'appuntamento.Facile cadere nel patetico quando ti sorprendi in preda a sensazioni così fortemente tardo-adolescenziali.Ma ognuno ha le sue debolezze, ed io devo combattere con te,Alessandro,e con tutto quello che scrivi.Sei una delle poche persone(no un attimo..tu una persona?uno come noi?ho qualche dubbio..)che riesce a farmi sentire stupida e felice nello stesso tempo.Mi conforta l'idea che non sono l'unica su cui eserciti una così forte influenza.Comunque.Oggi ho comprato il tuo libro e adesso è lì,sul mio comodino,e se ne sta tranquillo a guerdarmi(sogghignando allegramente,l'impietoso).Ed io non potrò fare altro,stasera, che sfogliarlo,arrivare alla prima pagina e cominciare.a leggere e sognare. senza reti di sicurezza. Lo chiamano amore incondizionato,ma i buoni motivi ce ne sono eccome. P.S.Se un giorno ci dovessimo trovare a vivere in quel mondo d'incubo descritto dal visionario Bradbury nel suo "Fahrenheit 451"(mondo in cui i libri sono messi al rogo-orrore disumano!)io mi rifugerò nel paese degli uomini-libri e sarò "Novecento"di A.Baricco,così tutti potranno conoscere tramite me,tua fedele, uno dei tuoi capolavori più riusciti.Prendi tutto quello che precede come un piccolo sfogo e se ti va di scrivermi(se non lo fai mi cospargo di cherosene e mi do fuoco-è troppo poco per convincerti?) questo è il mio e-mail. Baci Cinzia


I lettori esprimono il desiderio di comunicare con l’autore con lo stesso slancio passionale che riservano ai testi che amano. Chiedono e sollecitano risposte e si spazientiscono del silenzio di Baricco.

MA COSA NE PENSA ALESSANDRO DI QUESTI COMMENTI? ALESSANDRO, DOVE SEI? PERCHE' NON PRENDI PARTE AL FORUM?


Ti sono arrivati un mare di messaggi Alessandro!! Accaniti fans,ammiratori adoranti(ci giurerei che ti sognano la notte,davvero!! Tu sei il loro amore impossibile, le loro notti insonni, quella cosa troppo grande che ti fa stare sempre ubriaco (senza bere mai vino!) - e tu che scrivi storie per mestiere, una storia così non sarebbe male da raccontare,pensaci!) che vogliono comunicare con tè, il loro maestro di di vita!(hai questa fortuna e te la fai scappare ?!) Fino ad adesso ho parlato sempre al plurale semplicemente perché non faccio parte dei tuoi ammiratori adoranti[…],però ti apprezzo come scrittore e faccio parte, insieme alla schiera di fans e ammiratori adoranti, dei TUOI LETTORI. Ed è per questo che SE SEI UNA PERSONA GIUSTA AVRESTI IL DOVERE DI RISPONDERE (smentendo quell’aria snob che MOLTI TI ATTRIBUISCONO) ALLE DOMANDE, che I TUOI FANS e LETTORI TI FANNO nei loro messaggi perché hanno il desiderio di comunicare con tè. E se hai cose più urgenti o importanti da fare : noi siamo quelli che comprano i tuoi libri,caro Sandro(scusa se ti chiamo finanche Sandro,e scusa soprattutto per quello che t’ho detto, ma in fondo sò che non te la sei presa, perché non sei snob fino a questo punto,e soprattutto perché SEI UNA PERSONA GIUSTA (altra parte importante della tua personalità ?),ci posso scommettere! DA UNA TUA LETTRICE(come chissà quanti altri) CHE ASPETTAVA INVANO LA TUA RISPOSTA’. P.S.Anche di un solo rigo,basta che rispondi.


caro Alessandro, perche' non ci rispondi? non lo senti che ogni messaggio e' un richiamo, un tentativo di catturare la tua attenzione per sbloccare quel silenzio che ci sfinisce... parlo per me, forse anche per altri ma non voglio essere la voce di nessuno se non la mia... regalaci un altro forum, regalaci una sillaba o due... ti leggiamo e ci perdiamo nelle tue parole, poi ci ritroviamo... estasiati dalle tue parole... e poi finisce che abbiamo bisogno di toccare con mano cio' che ci ha fatto sognare... no, non ti vogliamo toccare, vogliamo sfiorare le tue parole... 



Negli ultimi anni del forum i messaggi tendono a una deriva che inonda lo spazio di messaggi autoreferenziali di alcuni frequentatori abituali e nonché di interazioni conflittuali che finiscono con il lasciare sullo sfondo i messaggi che ancora riguardano City o l'opera di Baricco.