La chat su Senza sangue del 28 agosto 2002



NON POSSO CREDERE DI ESSERE LA PRIMA...

Infatti sei la seconda, :)


Ciao Alessandro!
Ciao Alessandro, bhe non sai con che piacere ho accolto la notizia dell'uscita del tuo libro....ora pianto lì di lavorare(quest'anno dopo le ferie non riesco ancora a ripartire...mi sembro un diesel!!!!)e vado ad acquistarmelo.... Dopo City dicevo "chissà cosa ci regalerà di nuovo?"..... Che coincidenza....esce "The rising" del nostro Bruce (e cio' mi ha regalato 10 anni di vita...prima ne avevo 32 ora devo ancora fare il militare!!!!)e adesso arrivi tu...vi siete messi d'accordo per farci ringiovanire tutti???? A proposito andrai al concerto di Bologna? Stay hard , stay hungry , stay alive..... p.s. mi sono visto 7 volte a teatro "900" sai se quest'anno "the professor Eugenio Allegri" lo porta ancora in giro per l'Italia? p.s. come faccio (sempre se ti interessa)a farti sapere se il libro è : a)superlativo b)favoloso c)eccezionale d)splendido ??? chatterai ancora piu' avanti? LUIGI
Gigi luigi@zuccoli.it

Però mi sbaglio o il disco di Bruce non è proprio bellissimo?


L'ispirazione bostoniana
Ciao Alessandro, io inizierei...dalla fine, anzi proprio dai ringraziamenti (accidenti, sono divertenti anche quelli!). Qual'è il nesso tra la discreta ospitalità "bostoniana" e la storia che hai raccontato? Sempre che ce ne sia uno, naturalmente.
Claudio c.giustini@libero.it

Beh, a Boston non c'era proprio niente da fare, la casa era molto tranquilla, era nel giardino del museo, i bostoniani sono più discreti dei torinesi (se è possibile), così era inevitabile iniziare un libro, e l'ho fatto. E poi: era tutto molto pulito e io stavo scrivendo un libro molto sporco (non nella scrittura ma nell'argomento) e così lo strano mix mi piaceva.


prewiew
ciao Alessandro, è un grande libro Senza sangue?? A me è strapiaciuto Oceano Mare, invece con City eri un pò troppo avanti forse.. Con Senza Sangue quanto lontano sei andato..??
matteni

Con City andavo in un posto che ancora on conoscevo. Senza sangue sta in un posto che conoscevo meglio. Non so, è difficile da spiegare. Diciamo che ogni volta che io scrivo un libro è perché volgio finire in un posto che ho visto nelle mappe della mia immaginazione ma in cui non dono mai stato. presumo che esista, ma poi chissà. parto e lo vado a cercare. Il posto di City era davvero molto lontano, e infatti è un libro pieno di strappi, di tappe nel nulla, di falsi sentieri, cose così (che ame picciono molto, ai lettori meno). Senza sangue invece sta in un posto più vicino, molto difficile da raggiungere (salite della madonna), ma più vicino. E infatti non ci sono strappi, è più compatto, è come il passo di uno che sale su una montagna. Ci hai capito qualcosa?


bentornato
Ciao Alessandro, finalmente ! Sapevo che il libro doveva uscire il 17 luglio, ho invaso tutte le librerie...ma niente...non vedo l'ora di leggerlo. So che sono in ritardo, ma di chi è la terza foto nell'armadietto di Gould ? Mi è rimasta 'sta fissa ! Ciao...
Lucia tenom1@libero.it

Tutti hanno una terza foto sull'armadietto. Ma su quella non danno spiegazioni.


Affrontare la guerra dopo l'11 settembre. Un caso?
Mi chiedevo se la decisione di affrontare un simile argomento fosse stata influenzata dagli ultimi avvenimenti, di rilevanza internazionale. Ultimamente ho letto un libro interessante, Blak Flag: lì la violenza è parzialmente spiegata come estremo tentativo di stabilire un contatto in un mondo asettico e privo di legami affettivi. Il sangue stesso è un veicolo di calore. Che implica invece un simile titolo "Senza Sangue" a questo proposito? Grazie e... avanti così: è bello sapere che esiste ancora qualcuno che abbia voglia di coccolare le parole.
Liuba giettina@tinit

Senza sangue ho iniziato a scriverlo mesi prima dell'11 settembre. E ho finito di scriverlo dopo l'11 settembre. Così, per la cronaca.


...
buongiorno Alessandro... è così strano essere qui a parlare con te... parlare poi. In fondo sono qui con uno schermo davanti ad immaginare che faccia farai a leggere tutte queste cose... Comunque. Sto leggendo ora "Next". Non so. Avevo fatto passare un po' di tempo dopo "City"... così... giusto per avere ancora un po' addosso l'odore della benzina di Shatzy. Una domanda che non c'entra nulla: per quale squadra tifi?
Miriam seta24@yahoo.it

Toro, sisa.



qual'è stato il libro più importante della tua vita?
xxx

Il circolo Pickwick, mi ha salvato in un momento in cui non riuscivo più a stare a galla.


hit
dai, ci fai l'hit-parade delle cose che hai scritto? e dai...
la'

Okay. E' imbecille farlo, ma lo faccio. la cosa migliore che ho scritto è l'articolo che ho scritto l'11 settembre per Repubblica. Non è che fosse geniale, ma in quelle ore, stavano tutti immobilizzati davanti al televisore, tutti avevano una fantastica confusione in testa, nessuno ci capiva niente, tutti si telefonavano, e io mi son chiuso in camera ho acceso il computer e ho cercato di scrivere qulacosa di chiaro, e di intelligente, perché se uno scrive, nella vita, in momenti come quelli deve fare esattamente quello: scrivere. Come il pompiere che deve andare a lavorare quando scoppia l'incendio. Gli altri possono anche correre in giro e strillare, ma il pompiere deve rimanere calmo e fare quello che sa. Così quel giorno mi son messo lì a scrivere. E se rileggo adesso quel che ho scritto quel giorno non mi sembrano cazzate, mi sembra che ho fatto il pompiere abbastanza bene, ho fatto il mio dovere quando era molto difficile farlo. Ecco. Forse la storia migliore che mi è venuta in mente è 900. Forse il miglior libro è il primo, Castelli di rabbia, perché c'era un'originalità e una forza lì dentro che continua sembrarmi speciale. E dato che City è un remake di Castelli di rabbia mi sembra che anche City sia un gran libro. Il personaggio migliore forse è bartleboom. però anche Nina si Senza Sangue mi piace molto. la cosa peggiore che ho scritto è Davila Roa (ma comunque, in mezzo a tanta merda, c'era anche qualcosa di geniale, là dentro). Voilà.


seta
E' vero che faranno un film di "Seta"? Ho sentito che dovrebbe essere prodotto dalla Miramax...in teoria dovrebbero fare un buon lavoro ma mi chiedevo se seguirai la realizzazione.
Beatrice beapagan@yahoo.it

In effetti ho scritto la scenggiatura di Seta per la Miramax e per Jhon Madden, quello si Shakespeare in love. però se la tengono nel cassetto e titubano. Forse la sceneggiatura non è un granchè.


intanto
Intanto che aspetto che il primo mio messaggio riceva una risposta ti scrivo un'altra cosuccia. Ricordi il finale del Guglielmo Tell, quello che faceva svenire le signorine di buona famiglia sui palchi? Io l'ho raccontato al mio esame di terza media, e il professore di musica ha alzato gli occhi dal quotidiano e mi ha guardata sbalordito. Poi si è alzato in piedi, si è appoggiato al tavolo. E magicamente mi stava a sentire. un bacio
Eli myricaev@yahoo.it

evvai.



Prima di conoscere i tuoi libri leggevo solo opere di autori morti da almeno due o trecento anni, poi ho letto oceano mare ed è nata l'adorazione per te...complimenti,sei l'unico grande scrittore contemporaneo!!!bacioni

Oppure sono l'unico scrittore che ancora scrive come deu-trecento anni fa. :)


oceano mare
Interessante la tua parade, peccato che tu non abbia citato Oceano Mare che, ci scommetto, assieme a Novecento è quello che tutti noi "fans" amiamo di più....
Daniela daniela.mo@libero.it

Lo so, Ocenao Mare resta forse il più amato. Hocercato di capire il perché, ma non so bene. Forse lì c'era una forma di poesia che ai tempi amavo molto, e che poi mi è venuto da limare molto, asciugare, che ne so, nascondere, forse. Ma i lettori l'hanno molto amata. E poi forse c'è un'altra cosa: Oceano Mare è il libro che sta meglio in bilico fra complessità e ordine, tra generosità e rigore. City, per esempio, sborda verso il caos, e Seta è maniacalmente ordinato, non c'è caos. Però è proprio per quello che io non riesco ad amare OM come certi miei lettori: mi sembra un po' troppo "giusto", se capite cosa voglio dire. I libri dovrebbero essere sempre delle avventatezze, dei gesti maleducati, degli errori (se capite cosa voglio dire).



mi permetto di consigliarti un libro: follia di p.Mc grath.

Ricevuto.



Ciao Alessandro (ho letto che ti danno tutti del "tu", spero di poterlo fare anch'io!); sto leggendo "oceano mare" in questi giorni ed è il tuo primo libro che leggo: finora ti conoscevo solo grazie a Totem...a proposito tornerà Totem? un'altra domanda:cos'è la Scuola Holden..? Grazie Valentina
Valentina ppevolpe@hotmail

Una risposta per Tutti quelli interessati: sulla scuola trovate tutto in www.holdenlab.com Quanto a Totem: abbiamo smesso di farlo dopo cinque anni che lo facevamo. Funzionava benissimo, ma ci sembrava di fare una cosa che ormai conoscevamo a memoria. era sempre emozionante, ma non era più la stessa cosa: non ci cagavamo più addossoquando salivamo sul palco. Per cui abbiamo tutti deciso di passare qualche anno a fare altro. Io ho provato a prosegguire in quella direzione inventando un rrading di City da portare a teatro. Il festival Roma-Europa me l'ha commissionato e io l'ho onventato. Andrà in scena a Roma nella seconda metà di novembre. Non so come verrà, ma se voi venite mi fate piacere.


ma...
ma invecie di andare in chat (che io continuo a non saper usare)non potevamo andare tutti in piazza? oppure in un bar? alessa'... guarda che questo lo faccio per amor tuo eh??? p.s.ma il mio messaggio saltera' fuori ad un certo punto o rimarra' incastrato fra i fili? baci stralunati, ele
ele

Una volta magari ci proviamo. Un rave?


Castelli di rabbia
Ciao Alessandro!Volevo farti una domanda forse un po' stupida ma che mi sto portando dietro da troppo tempo:mi spieghi il nesso tra il titolo del tuo primo libro,Castelli di rabbia,e la storia?C'ho pensato,c'ho pensato ma niente,non ci arrivo!
Tati

L'editore mi aveva bocciato il titolo originale (Quinnipack). io avevo scritto il libro in un periodo in cui ero moooooolto arrabbiato. Mi piaceva il gioco di parole con i castelli di sabbia (ma non mi piace più). Ecco la storia. Comunque all'estero, dove il gioco di parole è intraducibile, il libro si intitola spesso Terre di vetro.


regoline
genio, confrontati anche con chi non rispetta le regoline di sta chat: quali sono le regole?? dirti che gli altri libri che hai scritto erano belli e speriamo che anche il tuo ultimo non sia niente male???? Hai anche lettori diversi dall'avvocato che quest'autunno non riesce a ripartire o dalla laureanda tutti baci.... non ti offendere. le tue doti ci sono note, non saremmo qui a scriverti.... non contesto i tuoi libri... fantastici..un pò copiati ma fantastici... voglio sapere perchè ti vesti così..... perchè alessà?? e non dirmi che ti senti a tuo agio.
3v

Ehi, genio, copiati da che?


Cirano
E' vero che stai lavorando per portarlo a teatro? Ci saranno anche Allegri e Vacis?
Sara

No, non è vero.


Critici
Sulle tue opere comincia ad esserci una quantità niente male di saggi critici di stampo accademico (voglio dire, a parte tutte le recensioni sui giornali). Qual è il tuo atteggiamento al riguardo? Non li leggi proprio? Li leggi ma cerchi di non farti influenzare? O ne sei più o meno consciamente influenzato?
Eli

Leggo, se riesco, le tesi di laurea. E imparo delle cose. In genere non collaboro con chi le fa (tipo farmi intervistare, o spiegare i miei libri): trovo che scrivono cose molto più interessanti se NON sanno qual è il pensiero dell'autore.


?
ma tu e Luciano Ligabue non avevate un progetto? io aspetto....
francy francybilla@virgilio.it

Abbiamo fatto insieme una piccola cosa che lui ha trasmesso sulla sua radio e che potete trovare in www.holdenlab.com Chissà, forse in futuro si farà altro.


il caso
Caro AB;al di là dei complimenti che già una volta ho avuto il piacere di farti(a galassia Gutemberg);vorrei farti una domanda.Dopo il caso Lucentini,l'ultimo di numerosi suicidi "d'autore"(vedi Levi,Pavese;etc)nella tua Torino,molti giornalisti hanno,in un certo senso,quasi dato la colpa a questa città,tanto razionale nell'architettura quanto misteriosa nel suo "retroterra".Tu,da torinese quale sei,cosa ne pensi? P.S.Io sono della provincia di Avellino...
Guido Guido.elena@tin.it

Torino è un psto in cui, in genere, si fanno le cose con molta serietà e molto rigore. Anche vivere, o morire.


Pickwick
Sai che negli ultimi 2 anni ho scoperto che c'è in giro un sacco di gente che ha un nostalgia incredibile di "Pickwick"? Io per esempio me ne sono andata a cercare "Il Collezionista di Tramonti", alla fine l'ho trovato, e l'ho rispedito in giro, non speravano + di poterlo recuperare (per inciso, le puntate di Pickwick si riescono ancora avedere grazie ai potenti mezzi della Rete http://digilander.libero.it/alessandrobaricco/spec... ) Pensi che un giorno tornerai a fare qualcosa in TV, a modo tuo, ovviamente?
Laura (sempre lei, ti prenderò per sfinimento) lauracoco@mailcity.com

Io credo che prima o poi ci tornerò, in tivù. ma devo trovare il tempo giusto tra un libro e l'altro. Le due cose, insieme, non riesco a farle.


Una sola vita
Non è riduttivo "sforzarsi di vivere una sola vita", non è proprio questo che fa male, più che il fatto che "gli altri ce ne vedano mille"? Elena
Elena elair@libero.it

In un certo senso era il problema di Danny Boodman t.D. Lemon 900. Il problema di Nina, invece è un altro. Quanto a me, io li ho tutt'e due.


mi sa che ti sbagli
sarà mica holdenlab.it anziché .com?
Letizia

Sì, può darsi, io non ricordo mai i nomi. nemmeno quelli dei siti.


Sangue e forma
Ciao Alessandro, su "Barnum" riferendoti a Natural Born Killer di Stone dicevi che quel film ti sembrava "andare avanti" (stilisticamente parlando)alla narrativa contemporanea. Pensi che il tuo nuovo "Senza sangue" invece di "pedalare dietro al treno" gli sia finalmente passato davanti? Quantro credi sia innovativo formalmente il nuovo libro? Insomma, sarei curioso di sapere quanto il problema della FORMA ti abbia "ossessionato" nella scrittura della nuova opera. GRAZIE!
Antonio antming@hotmail.com

E' dai tempi di quel Barnum che lavoro cercando ogni volta di ridicolizzare quel treno. Secondo me, qua e là, ogni tanto, ce la faccio. Quanto alla forma, è una storia lunga, non da chat. Comuqnue nella testa di uno scrittore non è mai un problema isolato. Non decidi mai di scrivere IN UN CERTO MODO: E' che le storie ti suonano in testa in un certo modo, loro e il modo nascono insiema, non c'è distinzione.Almeno per me, via.


Fallaci
Alessà.. mi chiedevo se ha avuto modo di leggere l'ultimo della Fallaci o anche solo l'estratto del corriere per l'11 settembre. Che ne hai pensato?
lela valeria.arrigoni@virgilio.it

Ho iniziato a leggere l'estratto del Corriere. Non l'ho finito. Era noioso.


Scrittori
Mi chiedevo se ci potevi consigliare qualche scrittore italiano che tu trovi interessante. E se non hai mai pensato di scrivere qualcosa sul ciclclimo, dopo che ti sei gia cimentato con la boxe e il calcio. Ciao Paolo
Paolo newonw@tiscalinet.it

Voltolini, Veronesi, Pariani, Ammaniti, Longo, quello di Cargo (i nomi, sant'Iddio...), ah, ecco, Galiazzo, Moresco, Evangelisti, Mari, Benni, e tanti altri che adesso non mi vengono in mente. Ho scritto qualcosina sul ciclismo, ma non so: sta faccedna del doping mi disturba un po'...


domanda
sei vanitoso?
rosy

Perché?, tu no?


temporale
qui a milano sta arrivando un temporale pazzesco. l'articolo Fallaci era spietato e pericoloso, non noioso. e neanche stupido. E' per quello che era pericoloso. c'era molto, molto mestiere..o no? la'

Io trovo noiose tutte le posizioni che non hanno in sè dubbi, che hanno risposte ma non sono capaci di domande. Poi magari sono ANCHE pericolose, ma innanzitutto sono noiose.


Narcisismo e ritrosia
Ieri ti hanno accusato di narcisismo e ritrosia perchè non concedi interviste. Hai detto che il silenzio c'entra molto con l'essere onesti. E' vero in molti casi, ma nel tuo perchè?
Anto

perchè le cose che facciamo (tutti, non solo io) mi sembrano migliori di quello che diciamo. Perché sono vere, mentre è molto più facile bluffare parlando. per cui io non voglio stare zitto tutta la vita, ma se riesco, voglio parlare poco dei miei libri. Voglio farlo in poche occasioni, e possibilmente con gente che mi piace. Cioè, non è solo quello. Ho porvato a spiegarlo in City: parlare delle cose che facciamo ci porta lontano dalle cose che facciamo, ci allontana dall'origine, ci fa perdere contatto con quel poco di autentico che magari c'è in noi. per cui conviene farlo senza esagerare. Ma insomma, lasciate perdere, è un mio pallino, non state ad ascoltarmi.


City
Gould è il tuo alter ego, vero? Dimmi di sì, ti prego, sarebbe molto importante per me!!!
Silvia

Nessun mio personaggio è un mio alterego.


' la rabbia nei castelli'
vedo con 'piacere' che non tutto le interessa....visto che il mio scritto non e' stato preso in considerazione( forse indegno di Sua risposta??)(sono quella dei libri x bimbi) peccato... allora mi dica quel'è il libro per piccoli che ama di piu', e cosa leggerebbe ad una classe di scatenati sugli otto anni .... io al contrario di tutti quelli che affollano la sua chat ...non ho letto praticamente nulla di suo fatta eccezione che per Seta (bello), Oceano Mare l'ho iniziato 25 volte ma niente...ma ripeto,ADORO il Baricco narratore..'vocale'....
ro

Non è questione di interesse. Arrivano centinaia di messaggio, e io salto a caso qua e là. I'm sorry.


imitazione
nella tua scuola come affronti il "rischio" imitazione? ti rendi conto che praticamente l'80 218560ella gente che scrive di qualunque cosa imita il tuo stile? e il resto 20è noioso. è un problema, forse, come in architettura quello degli imitatori di Aldo Rossi o Giorgio Grassi...
raimondo raimanu@tiscalinet.it

A scuola, veramente,non è un problema. Ne incontro uno all'anno che mi fa il verso: glielo dico, gli ordino di non leggere mai più niente di mio, e finisce lì. L'impressione che il mio modo di scrivere abbia lasciato il segno mi viene solo leggendo i giornali. Lì mi sembra effettivamente che l'esperienza di Barnum abbia cambiato le cose per molta gente. Però, probabilmente, è mitomania pura, la mia.



pigrizia o vecchiaia? nella scorsa chat rispondevi di +
gra

Però questa dura tre ore, quella là solo due. :)


Sangue
Quando scrivi soffri?
Kk

Quando scrivo godo.


Senza sangue
Un nuovo libro di un centinaio di pagine. Questa cosa della lunghezza dei tuoi libri non va giù a tanti. Non capisco perché. Non che sia importante, sia chiaro. E solo che è una delle cose su cui si va a finire più spesso quando si discute dei tuoi libri. Dammi una mano... ;o)
Fabio

per me la lunghezza di un libro è come la grandezza di un quadro. C'è qualcuno che pensa che la Gioconda è troppo piccola? O che Guernica è troppo grande? Non è il genere di cosa che pensi quando sei lì davanti.



ti fa più paure la solitudine o la malattia?

Risposta B


perversione
io sono più perversa: godo quando mi rileggo...la'

:)


Grandezza di un libro
Quindi un film di un minuto è come uno di 8 ore? ho capito bene...sono dettagli....in fondo
Alba

Coi film è un po' diverso. Se fai una bottiglia di latte deve entrare in frigo. E il cinema ha ancora questa splendida natura di oggetto di consumo puro e semplice. Per cui ha delle regole da rispettare. E un film di otto tore è sempre troppo lungo, se è un film.



La lunghezza però ha a che fare con il limare...

Posso dire una cosa che dico sempre ai miei allievi? Una frase corta, come un libro corto, non è una frase lunga che poi limi. E' una frase che NASCE corta. Se no è una frase andata a male. Poi però aggiungo sempre di non starmi a sentire, che nel nostro mestiere non esistono regole che valgono per tutti...



al di là del tuo conflitto di interessi, credi veramente nelle scuole di scrittura creativa?
Claudio

Io credo nella scuola in geenerale: credo che sia un'esperienza fondamentale, da preservare, da curare, da migliorare il più possibile. Quanto alle scuole di scrittura ho ancora molti dubbi, continuo a chiedermi cosa dovrebbero fare per assolvere al loro compito, e quindi continuo a provarci, insieme agli altri della Holden, perché è una ricerca che vale la pena.


due righe
sull'arbitro Moreno.
rosanelpugno

Un altro in panchina, senza tanta acqua benedetta, e di Moreno non ci ricodavamo neanche più.


uffa!!
ho prolungato il mio orario di lavoro e sto rischiando il licenziamento per partecipare alla tua chat e tu nemmeno mi rispondi!!! naturalmente scherzo...ma ero solo curiosa di sapere se quell'incontro, per me bellissimo perchè mi ha dato l'opportunità di ascoltarti dal vivo, che hai fatto quest'estate alla "duna degli orsi", per te era stato piacevole oppure l'hai vissuto come un obbligo. ho avuto una strana sensazione.....come se tu fossi molto scocciato! p.s. io ero quella praticamente sotti il tuo tavolo che ascoltava in adorazione
silvia

Beh, faceva un caldo disumano ma io me ne stavo abbastanza bene, lì in mezzo.


inferni
perché nell'ultimo totem ti appoggiavi a Calvino per uscire dall'inferno dei viventi (che era trovare una cosa piccola - il bambino che salutava il treno - e farla durare) e qui sostieni che la nostra vita tende a "ritornare all'inferno che ci ha generati... in un lungo inferno identico ma d'improvviso clemente"? è comunque e sempre inferno quello che ci resta, anche se l'abbiamo salutato quel bambino?
nina

Perchè penso che siano due... Ma no, è troppo difficile da spiegare, perché non l'ho capito neanch'io. Scusa, dimentica questa risposta. :)


se non esistono regole...
se non esistono regole che valgono per tutti, allora perché una scuola....??? non pensi che sia meglio per imparare qualcosa, rispetto ad un'aula, un cortile, una strada, un letto, palazzi, odore di burro, un laghetto con le anatre... per esempio
ancora marco

perché non esistono regole che valgono per tutti, ma esistono regole che ognuno sceglie per sè. e identificare quelle regole, conoscerle, sperimentarle, è una cosa che fai più facilmente è più velocemente se hai dei maestri. E una scuola è solo questo: avere dei maestri. (E dei compagni, che non è meno importante, credo)


In che senso?
"Senza sangue" in che senso? Significa "senza colpo ferire", "anemico", "esangue", "ben cotto"...

Se arrivi all'ultima pagina lo capisci.



Che musica ascoltavi mentre scrivevi Senza Sangue?

Nick Cave, Skriabin, Dylan, Part, il mio deumidificatore...



convinci mio fratello a fare i compiti delle vacanze
il fratello di Filippo

Eh fai sti cazzo di compiti delle vacanze, no?



ma ti paga la rizzoli per questa chat? answer this one, pls.
Giulia

Non ci pensano nemmeno...


digestione critica
E chi è invece che proprio non digerisci, fra gli scrittori italiani d'oggidì? (ah, passando alla critica, come mai Daniele Brolli ti odia tanto? che gli hai fatto?)

Non c'è nessuno scrittore italiano che io abbia letto e chi mi mia davvero fastidio. Quanto a Daniele Brolli, gli ho buttato il ciuccio nel water quando eravamo insieme all'asilo.


Storia
Preferisci la storia o la geografia? le donne o le donnole?

"Fare la Storia significa incasinare la geografia". Daniel Pennac



tu sai come è finita la guerra che è iniziata l'11 settembre scorso????....perchè a noi non lo dicono...
jim

A essere precisi la guerra è iniziata molto prima, almeno dai tempi della Guerra del Golfo...


City e L'America
Salve Baricco, Le scrivo dagli USA, dove studio per un dottorato di ricerca in lett. comparata e insegno. Qui sono appena le nove di mattina. Allora, City e' finito sul programma di un corso di letteratura comparata qui a Penn State, condotto dal professor Djelal Kadir. Il corso, che iniziera' il 9 settembre, si intitola "Worlding America": parleremo dell'"America" descritta e raccontata dal di fuori delle Americhe, dai tempi pre-colombiani ad oggi. A seguire il corso ci sono diversi studenti avanzati, a cui rimane solo la tesi di dottorato da scrivere. Io faccio parte di tale ciurmia e in qualita' di ABD student ("all but dissertation," but we like to think of ourselves as "all but dead"), mi tocchera' condurre una lezione per i i mei colleghi. Il 18 novembre parlero', fra l'altro, di City e dell'America di City... compito estremamente difficile! Ma felice (adesso dovrei spiegarle che mi occupo di images of the US in narrative, in particular fisrt-person narratives, and film outside of the US, ma e' troppo lungo e non gliene frega niente a nessuno in tale constesto). Io avrei mille domande da farLe, come puo' immaginare, tutte domande da intellettuale... e mi vergogno e mi viene da ridere se penso al professor Kilroy, alle sue tesi sulle idee, e ad Ishmael, melvilliano platonista a caccia di pensieri elusivi... Non ce la faccio a fare domande. Mi vergogno troppo. Eh si', Moby Dick era la mia seconda bibbia, poi pero' sul comodino ci e' finito un altro libro, accanto alla bibbia: Oceano Mare, perche' quando voglio pregare in un certo modo, leggo ad alta voce la preghiera che e' li'. Quello che vorrei da Lei, invece, sono due parole (forse piu' di due) su City e l'America di City, qualcosa che io poi certamente leggero' in classe, il 18 novembre. Quando partii nel '99 per gli USA, avevo in borsa City, regalo d'arrivederci dei mei amici napoletani. Io sono di Napoli. In aereo pensavo, senza leggere (ho letto City dopo tre anni): "Che bello se riuscissi a portare ospite a Penn State Baricco!" Poi me ne sono dimentica (perche' ci si dimentica dei castelli in volo transatlantico quando si e' a terra e non ci si ripassa neanche in visita nel viaggio successivo.)Finche' un bel giorno il mio prof. mi fa: "Are you familiar with City?" E io sobbalzo: e' arrivato Baricco a Penn State! Dico al mio professore che, si', City e' in famiglia, accomodato sulla mia libreria; gli parlo di Seta, mai letto un quadro piu' bello, di Castelli di rabbia, di Novecento, di Oceano Mare che e' sul mio comodino, gli racconto la storia dei castelli in aereo, ma City non l'avevo ancora letto. Ora mi ci sono persa, e prima del 18 novembre dovro' rileggerlo almeno altre due volte per ricomporlo nella mia testa! Ho troppe idee strambe, al momento, tipo che City mi sembra pensato in americano, e tradotto in italiano --tant'e' vero che non vedo l'ora di leggere la traduzione!--, che la storia del bilirado,parabola perfetta della vita, mi sembra lo sfotto' delle armi intelligenti che sanno sempre dove colpire (efficacissimo accostamento di quella pagina alla presentazione del generale... piu' che la metafora, la' funziona la metonimia!), che le idee di Kilroy mi ricordano il Socrate di Platone, che e' difficile ricostruire il gicoco dei punti di vista. La verita': ci si sente piu' sicuri quando si capisce che Gould e' pazzo (Ah! Benedetta umanita'!)Pero' e piu' divertente andare a caccia di colui che ritrae se stesso nell'atto di inventare storie, in mezzo a tutti quei punti di vista (Melville mi ha abituato a questa caccia) Vede? Sto rischiando di "fare" l'intellettuale... mi perdoni il gico di parole. Mi faccia un regalo, se puo': mi parli dell'America di City e dell'ironia che l'ha costruita. E mi perdoni gli errori. Non ho lo spellcheck in italiano... :) Barbara Alfano
Barbara Alfano bxa152@psu.edu

Una cosa che ti può essere utile per il tuo studio è la seguente: io non ho mai pensato che City fosse ambientato in America. Naturalmente ci sono molte cose prettamente americane, ma, amche molte altre che con gli Stati Uniti c'entrano poco (che ne dici della passione di Gould per il soccer?). per me City è ambientato in Occidente, che ormai è un Paese unico, con molte inflessioni statunitensi, ma ricco anche di altre mille cose. Quel che è successo è che l'editore americano ha messo sul risvolto che il libro era ambientato negli Stati Uniti. Ho cercato di far loro capire che non era vero, ma non c'è stato nulla dafare. Forse pensano che in questo modo lo vendono un po' di più. Non so. D'altronde gli americani sono un tantino egoriferiti, come tu certo sai. Un giorno, a NY, ho incontrato un mio lettore che era andato pazzo per Silk, l'aveva letto mille volte e non so che altro, insomma era veramente rapito da quel libro, e sai la cosa che lo ha lasciato veramente secco quando mi ha incontrato? Scoprire che ero ITALIANO: Non gli era mai passato per la mente che io potessi essere uno scrittore NON americano. E' stato un trauma scoprire che Silk, in realtà, si intitolava Seta. Così.


e-books
Cosa pensi degli e-books? Arriveremo tutti a leggere i libri su piccoli display?
Fabio

No. Un giorno riusciranno a produrre qualcosa di molto piacevole, che si potrà leggere anche a letto, e su cui potremo fare uscire, a nostra scelta, il giornale, il libro che stiamo leggendo, o la guida telefonica. E allora. leggeremo quella cosa lì. Ma mi sono informato: io ho tempo di schiattare prima.


june
ei Alex, le hai poi trovate le labbra di June Rail?
giada giadacassini@libero.it

trovate, trovate.....


solo rabbia
mi sono sempre chiesta : te lo volevo anche chiedere un giorno che ti ho incrociato per strada a torino! MA, A COSA PENSAVI QUANDO HAI SCRITTTO IL PEZZO DOVE IL DOTTOR HOREAU IMPAZZIVA???? (perdono, forse il nome non è questo, non lo ricordo, strano, penso di sapere a memoria interi pezzi del libro) ODIO LA MISERIA DI QUELLO CHE VEDETE QUANDO VI PERMETTETE DI GUARDARE LONTANO in quelle tre pagine esprimevi tutta la rabbia che io avevo dentro e che non riuscivo a spiegare a nessuno, nel tuo modo di scrivere assolutamente spezzettato ho ritrovato i movimenti del mio cervello e MI SONO SENTITA MENO SOLA!!!! GRAZIE ALESSANDRO e speriamo di riuscire a leggerlo questo "senza sangue" .... city l'ho iniziato mille volte e mai finito
laura laurocco@hotmail.com

In City, se hai solo la voglia di lasciarti smarrire, c'è quella stessa rabbia lì, sai?


perché?
ciao, acquisto i tuoi libri ma poi qualcosa mi frena; così rimangono sul comodino. perchè?
alessandro alessandro.garavaldi@ecorisveglio.it

Forse a letto trovi sempre qualcosa di meglio da fare.



mi dai indicazione per arrivare a quinnipack?
graziano

Sempre dritto dentro di te, boy. (Scusate, sono i due minuti western)


ma qui rispondi solo a quelli parlano bene di te????
influenze e copie nei tuoi libri Vabbè l'ho già scritto prima, ma è bene avere una risposta...nei tuoi libri si notano profonde influenze e in qualche parte delle copie : Castelli di rabbia e Oceano mare hanno una robusta influenza dell'opera lirica. Seta è fatto su un modello che è quello di Robbe-Grillet In Novecento la scena della morte del marinaio di colore è la lampante copia di un dramma marino di Eugene O'Neill City, c'è un tuo gioco d'ibridazione tra i personaggi di John Irving e Ray Carver Ci parli un pò di questo e degli scrittori che ti hanno influenzato nell'ultimo libro ???? la guerra senza confini !!!! ma dove vivi è dalla guerra di Corea che è il mondo è in guerra è tu oraq te ne accorgi... La guerra era fredda in italia ma vedi in Guatamela, Cuba, Vietnam, Indocina, Medio-oriente, Iran, Afganistan......e le dittature in Brasile, Argentina, Cile (Piano Condor) e tutta l'america latina...
Glauber

Non sopporto Robbe-Grillet, non ho mai letto Eugene O'neill (non me ne vanto, ma è così), quanto all'opera lirica sarebbe comunque unaprodezza trasferira da lì a in un libro quel fascino e quelle strutture là, e per quanto riguarda Irving e Carver, li ho letti tutt' e due, li ho amati tutt'e due, ed è ovvio che nello scrivere di uno scrittore defluiscano, in modo involontario, suggestioni amate nella sua vita di lettore. Pensi che Faulkner, per fare l'esempio di un grandissimo, sia nato come un fungo, senza maestri, senza ibridazioni involontarie di modelli più o meno nascosti, senza contaminazioni da altre forme di narrazione, senza precedenti? Quanto alla guerra, non ho certezze, passerei volentieri del tempo a parlarne, ma qui è davvero un po' troppo difficile.



Regista preferito?

Leone.


getto la spugna
Ti avrò scritto circa 15 mail ma non mi hai risposto. Getto la spugna. Un'ultima domanda: chi è Alessandro Baricco?
Francesca fratoglia@ciaoweb.it

Quello che (per caso) non ti risponde.


bentornato
Ciao AB: sono uno dei primi in Italia che hanno realizzato una tesi di laurea sui tuoi romanzi, all'epoca ancora non era uscito CITY, e forse è stato meglio così, perché sinceramente non l'ho amato molto.Oggi a distanza di cinque anni ho una moglie e due figli in più e ho molto apprezzato quella chicca sul cambio dei pannolini! Sono stato in libreria poco fa, ma mi hanno detto che ancora non ti avevano distribuito, comunque c'è una cosa che mi rende contento riguardo SENZA SANGUE, e cioè che esistano scrittori i cui lavori fanno sul pubblico l'effetto dell'ultimo disco di una popstar, scrittori per cui si può fare la fila di fronte ad una libreria, manco avessero tirato fuori WINDOWS 2010 ... E aldilà di tutto credo che questo sia iniziato da quando su raitre è comparso un simpatico scrittore torinese che....
gabri quattroluglio@libero.it

Sono contento che hai letto il pannolino. A me faceva morire dal ridere.


una curiosità
quante e-mail hai ricevuto finora?
Dylan

2203


svelati!
dì la verità, frequenti il forum della holden? e chi sei nel forum?
let

No, non lo frequento. Sto già molto davanti al computer per scrivere, e così appena posso mi alzo e me ne vado. Mai entrato in una chat, per capirci.


Prova statistica
Se scrivo 715 mail con lo stesso testo, qual è la probabilità che tu mi risponda?
Nicola nicola.folino@unical.it

Nessuna.


capolavoro
Egr.Baricco, sbagli...il disco di Springsteen è semplicemnte un capolavoro, I tuoi libri, a parte CASTELLI DI RABBIA, lasciano invece un po' a desiderare. Ma ovviamente è questione di gusti.
fausto fcaffa@inwind.it

Okay, con Bruce ci riprovo.



Non ti senti un po' commerciale (per quanto riguarda chi dice che è bello che si faccia la fila per un libro come per una pop star)?

A me piace che molti mi leggano. Tutto qui. Non mi sembra di fare nulla che disprezzo per ottenere un risultato del genere. Non lo cerco neanche tanto. Scrivo libri che piacciono a me. Tutto il resto viene abbastanza da sè. Sono fortunato. Se qualcuno pensa che io sia uno scrittore pop, ha ragione, e mi va bene così. Se qualcuno pensa che sono un fenomeno commerciale costruito a tavolino, lo mando a cagare.



perchè costa così cara la Holden?? Volete insegnare ai figli di Berlusconi a scrivere e a guadagnarsi un po' di più col la scittura???

La Holden è una scuola privata, che vuol dire che i contribuenti non la finanziano. Quindi è una scuola che costa. La facciamo costare il meno possibile. Non ci arricchiamo, paghiamo il lavoro di quelli che ci lavorano e basta. Secondo me, per quello che dà, il prezzo è giusto. Abbiamo borse di studio che possono aiutare. Comunque i figli di berlusconi vanno a studiare in America, non da noi.


Chi è...
lo scrittore ispanoamericano che più ti piace?
Anto

Soriano. Borges, Marquez.


il successo
che effetto ti fa essere un autore di successo?
salsedine ultimorosadilautrec@inwind.it

Mi piace. Perché l'insuccesso dà alla testa.


chi è baricco?
"Se qualcuno pensa che sono un fenomeno commerciale costruito a tavolino, lo mando a cagare" per me non sei un fenomeno commerciale costruito a tavolino ma uno che ha saputo sfruttare una bella faccia e una scrittura lieve per vendersi bene al pubblico delle giovani avide menti adolescenti.
livio

Beh, non hai idea di come vadano matte per i miei libri le nonnette di quelle avide menti adolescenti...


novecento
che cosa mi dici di NOVECENTO con Arnoldo Foà? che tipo di Novecento verrà messo in scena? e perchè è stato scelto un attore così anziano?
silvia

Gabriele (vacis) e io avevamo da tempo questa idea di provare un 900 molto vecchio. Per sentire la msuica che ne poteva venir fuori. Così quando è venuta fuori la possibilità di fare una nuova versione del testo, siamo andati in quella direzione. Lo spettacolo debutterà a Roma a marzo. Speriamo in bene.



Lo sai che molti leggono i tuoi libri per fare colpo sulle "giovani avide menti adolescenti"?In spiaggia avere una copia di "Oceanomare" sotto l'ombrellone acchiappa più di un anno di palestra
Antonio

Splendido uso dei miei libri...



Ma tu e Vacis siete anche amici? ..cos'è per te l'amicizia?
Fabiana fabiana_giuli@hotmail.com

Sì credo di essere affezionato a lui, perché se ho voglia di sentirlo con tutte le cazzate che fa.... :)



una bella faccia? a me, senza nulla togliere, sembra che tu abbia sempre una gran faccia da kazzo! e sulla scrittura leggera avrei da ridire

Evviva.



che mi dici di Allegri? Lo hai messo da parte o c'è qualcosa sotto di piu' complesso? Sembravate il Boss e la E Street Band...non è che poi vi riunite?

Allegri è sceso di sua volontà dal Virginian in un momento in cui era molto importante per me che lui ci rimanesse sopra. Tutto lì. Però è un grande e io so che, prima o poi, scriverò un'altra cosa per lui.



Gabriele Vacis è una persona disponibile? Accetta volentieri proposte da giovani teatranti?? Grazie!
Sabrina

Sì, lui è molto più disponibile di me...



anzi che non si è ancora finiti a parlare dei tuoi riccioletti, capita spesso no? che fine fanno i messaggi cui non hai risposto? li tieni? li butti? ti ci rolli una canna virtuale?!? :)
ilaria

Alla fine li stampano tutti, e fanno un volumone che poi mi spediscono. La prima giornata di pioggia, io lo leggo.



perchè non ti rendi anche tu disponibile?

Gabriele riesce a lavorare anche in mezzo a mille cose. Io, meno. Lui fa un lavoro collettivo, io uno solitario. E comunque è evidentemente un mio limite. io quando apro un dattiloscritto mi sento male quasi da subito. Non so perchè. E' così. Lo faccio per i miei allievi perché glielo devo, ma di rado mi diverte. Mi spiace.


Ma ti droghi???,se no: come spieghi lo spot barilla???
Ma ti droghi???,se no: come spieghi lo spot barilla???
Glauber

Non mi drogo. Se arriva la Barilla (non la Nestlè o la Nike: la Barilla) e ti dice che puoi fare quello che vuoi, può anche non comparire un solo fusillo, devi solo fare qualcosa che duri un minuto e che c'entri con il lavoro che loro fanno, tu che fai? Non ti sembra una bella sfida? Non è una cosa che almeno un po' ti diverte? Forse se mi drogassi farei gli altri mille spot che NON faccio.


sangue
cosa pensi delle copertine dei tuoi romanzi? ti piace questo tratto di penna rossa, o forse sangue?
daniela

Ci alvoro su con il mio editore e con un art che si chiama Matteo Bologna e che a me piace molto. Cerchiamo ogni volta di portare in copertina il suono del libro. E' un bel lavoro.


critiche
Ho ricevuto una critica per averti criticato.Lesa maestà?
fausto fcaffa@inwind.it

Guarda che il mondo è pieno di gente che mi caga in testa senza farsi il minimo problema. Vai tranquillo.



ok, ti ha divertito la sfida dello spot, d'accordo. Ma poi, il risultato?

Uno spot, come un film, o come una fiction televisiva, è il risultato del lavoro di centinai di persone. Tu che scrivi sei solo uno dei tanti. E quel che vedi poi sullo schermo è una cosa che ti appartiene molto relativamente. Comunque secondo me lo spot non era affatto male.


scrittura
Per molti sei uno scrittore finito. Ci hai mai pensato?E cosa rispondi?
virginia

Ah sì?



Ciao! Ho finito ieri di leggere il tuo Seta...bello, mi ha emozionata anche se il finale lo aspettavo diverso...ma secondo te Hélene frequentava il bordello? Buone cose, ciao!
Ivana

Certo helene un giorno se n'è andata a trovare madame Blanche. Questo è quello che sappiamo. Il resto.... (Mi ricordo che mentre scrivevo Seta, per un certo periodo avevo seguito l'idea che Helene e madame Blanche una volta erano finite a letto insieme. Lo si intuiva appena, ma lo si intuiva. Adesso, detto così, sembra una gran cazzata, ma mi ricordo che era messo in un modo per cui era molto leggero, e sembrava bello. Non abbastanza bello, comunque, per sopravvivere alla versione finale.)


vacanze
che hai fatto in queste vacanze?

Cuba. Socialismo reale caraibico. Uno spettacolo.


i B-52 di Veronesi
Credo che i tuoi libri preferiti siano almeno una cinquantina, ce ne puoi citare almeno una decina e qualche tuo autore prediletto P.S. Vorrei una tua opinione su Venite, venite B-52 del tuo amico Veronesi, personalmente lo ritengo il miglior libro italiano degli anni'90. Meriterebbe di essere un pò pubblicizzato almeno da te... perchè non dici a Tornatore di cambiare lavoro???
Glauber

Venite venite è un bel libro un po' sgangherato, per cui mi piace. Tornatore sa far bene il lavoro che fa.



di nuovo: come sopravvive lo Scrittore al Marketing? "Se qualcuno pensa che io sia uno scrittore pop, ha ragione, e mi va bene così. Se qualcuno pensa che sono un fenomeno commerciale costruito a tavolino, lo mando a cagare." Va bene: ti fa piacere se tanta gente ti legge. Ma nessuno ti leggerebbe se non entrassi in un piano di marketing. Se non ci fosse un target. Se non producessi un prodotto adatto a un segmento di mercato. Non per dire che sei un fenomeno commerciale, prò mi sembra lecito: come sopravvive lo Scrittore al Marketing?
ale

Il marketing, nel mondo dei libri, quasi non esiste. Il libro è un prodotto imprevedibile. Nessuno dei grandi successi degli ultimi vent'anni era prevedibile: ha sorpreso tutti, e per primi quelli che lo avevano pubblicato. Anche l'idea di target è molto approssimativa: pensi che Tabucchi abbia un target identificabile? Si fanno uscire i libri e si sta avedere cosa succede. Fine. Credimi, si naviga a vista. Per cui: nessun problema.


new york
A fine settembre andrò a New York. Ci sono già stata. Però stavoilta...dimmi un posto (a parte GROUND ZERO, ahimè), un locale, un negozio, un marciapiede, qualcosa che ti ha molto colpito e che consiglieresti di vedere a una tua cara amica. CIAO
Giovanna, Forlì giovlom@tin.it

Colazione da Howard's a Broadway, Giovanna.


chi è baricco 2?
ma tu sei un no global con i maglioncini di cachemire?
polemic livio

Formula la domanda un po' meglio, va'.


lascia stare
Ciao Alessandro, questa estate ti ho visto giocare una partita di calcio a Cesenatico...non c'era mica El Gato diazin porta..ti sei mangiato l'impossibile!!
Ellen

Veramente non sono nemmeno mai arrivato in vista della porta.


Conosci i Phish?
Dovresti. Sono ironici, attaccati al loro Vermont e assolutamente americani nel senso più ivesiano del termine. E'un consiglio. Fammi sapere.
massimiliano

Che razza di roba e'?


Socialimo reale cubano, lo dica a loro che è uno spettacolo
Miriam Acevedo, Laura Gonzales (presidente del Comitato Italiano per i Diritti Umani a Cuba), padre Miguel Angel Loredo, prete francescano, incarcerato per 10 anni a Cuba... etc...
rosanelpugno

"Uno spettacolo" non vuol dire che è un paradiso. E' una cosa che ti meraviglia e ti fa pensare e ti tarla la mente.


fofi
Ma Fofi, Fofi che dice?
fausto

Non lo so.



rispondi a tutti i messaggi nei quali ti si accusa di essere in qualche modo di essere un evento commerciale.. mi fa pensare ti ci senta colpito..
pa

Già.


NARCISO
Pensi che nei tuoi libri l'espediente letterario, la struttura della storia, gli esercizi di stile siano più importanti della storia che racconti? Pensi di essere un pò narciso?
zeno

No, penso che la storia resti, sempre, la cosa più importante. E quanto al narcisismo non si fa questo mestiere se non si ha una dose di narcisismo superiore alla norma.


fofi è un grande
a me non era simpatico poi l'ho ascoltato su radio 3 e mi sembra una persona eccezionale
Glauber

Lo è.



vorrei sapere cosa pensi